“Le bombe a grappolo sono piccole bombe esplosive trasportate in un grosso contenitore che si apre a mezz’aria, scaraventandole su di una vasta aerea. Tali bombe possono essere gettate da aerei, missili o proiettili di artiglieria. La CBU (cluster bomb unit) 26, largamente impiegata in Laos, è una bomba a frammentazione che consiste in un grosso guscio contenente 670 “bombette” della grandezza di una palla da tennis, ciascuna delle quali contiene 300 frammenti metallici. Se tutte le bombe esplodono, circa 200.000 frammenti d’acciaio sono sospinti sopra un’area della grandezza di parecchi campi di calcio, creando una zona di possibile sterminio totale. Poichè i frammenti viaggiano ad alta velocità, quando colpiscono le persone producono onde pressorie all’interno del corpo che determinano danni orribili ai tessuti molli e agli organi interni: perfino un solo frammento che colpisce una persona può determinare rottura della milza o far esplodere l’intestino. E questi non sono effetti collaterali inattesi o sfortunati: le bombe infatti sono state progettate per questi scopi. Durante le sue guerre in Indocina, gli Stati Uniti gettarono quantità enormi di bombe a grappolo.

Un bombardiere B-52 ne può ad esempio gettare 25.000 in un solo viaggio. Si stima che circa 90 milioni di bombe CBU-26 furono gettate nel Laos ( e le CBU-26 è solo uno dei 12 diversi tipi di “bombette” impiegate).
Poichè si disperdono in un area vasta e sono difficili da guidare su un preciso bersaglio, le bombe a grappolo risultano particolarmente pericolose quando usate vicino ad aree abitate da civili. Inoltre, esse possono non esplodere: se il contenitore si apre ad una altezza sbagliata, o se la discesa delle bombe è interrotta da alberi o se cadono su un terreno soffice, possono non detonare. Le bombe inesplose (circa il 10-30%) rimangono sul terreno diventando delle super mine anti-uomo che possono esplodere in seguito al minimo contatto. Risultano pertanto pericolose per i civili ma anche per i militari, per gli operatori di pace e perfino per gli esperti sminatori.
clusterbombs

I bambini rappresentano un’alta pecentuale di vittime in questo contesto in quanto sono attratti dai colori brillanti e dalla forma curiosa delle “bombette”.
Le bombe a grappolo diventano meno stabili e più pericolose con il passare del tempo. Nel Laos quasi ogni giorno vi sono vittime di bombe gettate 30 anni fa. Con una stima approssimativa di 10 o più milioni di bombe inesplose, queste morti potrebbero continuare a presentarsi per decenni.
Ci sono vari tipi di bombe a grappolo. La WDU-4, usata in Indocina, conteneva 6.000 freccette metalliche che venivano rilasciate poco sopra le teste delle vittime. Testimoni affermano che tali bombe letteralmente inchiodavano la gente al suolo. Le CBU- 41 contengono “bombette” riempite con il naplam, le CBU-89 disperdono mine, e l’Honest John (sic!) trasporta 368 bombette riempite con gas nervino sarin. Le CBU-87 sono state largamente usate dagli Stati Uniti durante la Guerra del Golfo, durante la Guerra del Kosovo e quella in Afghanistan, ed hanno tre meccanismi mortali: anti-uomo, anti-carro e incendiario (cioè colpiscono gli uomini, i mezzi e quindi, per finire, incendiano l’ambiente). I bombardieri B1 possono trasportare abbastanza bombe a grappolo da coprire un aerea di 350 campi di football.

Le conseguenze

In tutti i luoghi dove sono state usate – Laos, Vietnam, Cambogia, Sudan, Libano, Iraq, Kuwait, Yugoslavia, Kosovo, Etiopia, Cecenia, e Afghanistan, le bombe a grappolo inesplose hanno creato problemi per i civili:
Durante la guerra del golfo più di 30 milioni di “bombette” furono gettate sul Kuwait e l’Iraq e, nei mesi successivi, bombe inesplose uccisero 1600 civili e ne ferirono altri 2500.
Secondo un recente studio della Croce Rossa, i civili nella guerra in Kosovo hanno avuto una probabilità 5 volte superiore di essere rimasti uccisi o feriti dalle bombe della NATO inesplose piuttosto che dalle mine anti-uomo dei Serbi;
Oggi, in Afghanistan, segnalazioni indicano che l’uso da parte degli Stati Uniti di bombe a grappolo sta causando lo stesso genere di conseguenze per i civili. Poichè le bombe a grappolo sono armi con un esteso e disperso campo di azione, finiscono con l’uccidere gli esseri viventi indiscriminatamente, compreso i civili. E la probabilità che hanno di non esplodere, fa prevedere che la morte di persone civili continuerà a lungo.

Le bombe a grappolo oggi.

Il loro attuale uso in Afghanistan ha determinato l’attenzione dell’opinione pubblica, che in particolare ritiene inaccettabile l’impatto che esse hanno sulla popolazione civile. Più di 50 organizzazioni umanitarie, compreso la Croce Rossa, il Comitato centrale mennonita, Amnesty International e il Comitato Internazionale contro le mine antiuomo, chiedono la moratoria all’uso delle bombe a grappolo. E, a dispetto del fatto che le bombe a grappolo sono le armi più apprezzate negli arsenali degli Stati uniti e della Nato, il 3 Dicembre 2001, al Parlamento Europeo, è passata una risoluzione che chiede l’immediata moratoria internazionale sul loro impiego.

da http://www.itvs.org/

(comedonchisciotte.net 30 aprile 2003)

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