(Articolo del novembre 2003)

di Rizvan Anwar, UK
traduzione di comedonchisciotte.net
Devo subito dire che io non sono un teorico della cospirazione. Non credo che la Russia sia coinvolta nell’assassinio di JFK, o che nell’Area 51 vi siano alieni. Sono una persona razionale che pensa logicamente. Così fatemi pensare in modo logico ai recenti avvenimenti.
Il 20 novembre 2003 a Londra era prevista una grande manifestazione contro la visita di Bush. Nei media si leggeva che si sarebbe trattato della più imponente manifestazione mai vista contro un capo di stato. E invece Bush era tranquillo. Sorrideva quando gli domandavano della manifestazione. Rispondeva che non gliene importava proprio niente. E io non riuscivo a capire perchè. A quest’uomo veniva detto che era l’essere più odiato al mondo e lui non se ne preoccupava. Quasi che lui “sapesse” qualcosa che gli altri non conoscevano.

Le notizie sullo scandalo sessuale di Michael Jacksons venivano sulla copertina dei giornali dopo le previste proteste a Londra, che avrebbero contemplato anche l’abbattimento di una statua di Bush, alla stregua di quello che era accaduto a quella di Saddam a Baghdad.

E io pensavo che niente avrebbe potuto distogliere l’attenzione dei media mondiali dalle proteste dei londinesi. La calma di Bush mi innervosiva. Essa non era per niente logica.

Il 20 novembre mi svegliai aspettandomi di trovare le notizie delle proteste. Ma non fu così. Qualcuno aveva colpito il consolato britannico e la banca HSBC di Istanbul.

Alle 09:10 il primo attentato alla HSBC, e 2 minuti dopo il secondo. Alle 09:18, agenzie di news affermavano che ‘Al-Qaeda ha colpito il consolato britannico’.

Non riuscivo a capire. Guardavo la Tv per capire come era possibile che in soli 6 minuti si sapesse già che era stata al Qaeda. Cercai e ricercai ma tutto quello che venni a scoprire è che gli attentati portavano il “marchio di al Qaeda”. E mi dimando ancora cosa sia il “marchio” di al Qaeda.

Dissi per scherzo ad un amico che presto sarebbe arrivata una e-mail di rivendicazione dell’attentato da parte di al Qaeda a qualche giornale arabo. La sera, un giornale turco aveva ricevuto l’e-mail.

Fino a questo momento al Qaeda non si è assunta alcuna responsabilità per l’11 settembre. La registrazione falsata dalla CIA di un falso Bin Laden, borbottante qualcosa sull’11 settembre, non è più stata mostrata in TV, perchè fu accolta con profondo scetticismo da tutti quelli che l’avevano vista. L’attentato di Bali, il primo WTC, l’attentato all’hotel di Karachi, quello di Kandahar, l’11 settembre…niente. AlQaeda non li ha rivendicati. Non hanno mai ammesso di averli fatti. E non hanno mai rivendicato attentati finchè…finchè gli Stati Unit hanno bombardato l’Afghanistan e “distrutto le capacità di comunicazione di al Qaeda”. Mai hanno rivendicato qualcosa, fino ad ora e proprio ora che la sua rete è stata smantellata, le sue cellule tenute sotto stretta sorveglianza e le comunicazioni tra Bin Laden e i suoi seguaci avvengono tramite ragazzi in sella ad asini.

Quando Khalid Sheikh fu arrestato, egli disse che al Qaeda non usava e-mail o telefoni per le loro comunicazioni, in quanto strettamente sorvegliati dalla CIA.
E invece ora via libera alle e-mail.
Questo non è logico.

Mentre la folla si preparava alle proteste, Bush e Blair pronunciarono un discorso al mondo, riaffermando che si stava combattendo una guerra al terrorismo e citavano gli attentati di Istanbul come un esempio del genere di terrore che combattevano.
Bush è sembrato recitare a memoria, dopo giorni di esercizio: condannava gli attacchi e affermava che l’invasione dell’Iraq era una tappa della lotta al terrorismo. Non ho mai saputo che Saddam facesse parte di al Qaeda, almeno fino ad ora. E credo anche che nemmeno Saddam sapesse di farne parte.

Tutti i mass media non hanno fatto altro che mostrare facce insanguinate e la carneficina a Istanbul. C’era solo qualche segnalazione dei 150.000 che avevano protestato a Londra, abbattendo l’effige di Bush. Nient’altro.

Riguardai l’intervista a Bush. Sereno e sorridente, era perfetto.
Se c’è mai stato un momento nel quale Gran Bretagna e USA avevano bisogno di un attentato contro interessi inglesi, quello era le 9,10 del 20 novembre.

E allora si prospettano due eventualità: o al Qaeda non sa quello che fa, o non si tratta di al Qaeda.

Al Qaeda ha interesse che il mondo si renda conto del male che Bush e Blair stanno facendo. E le proteste potevano servire a questo scopo. Che necessità c’era di bombardare Istanbul? Le sole persone che potevano beneficiarne erano proprio Bush e Blair. Avrebbero trasferito l’attenzione dalle proteste ai “terroristi”.

Ma insomma cosa c’è di meglio di avere dei “terroristi” che lavorano per me? Quelli, per intendersi, che fanno saltare in aria la sede dell’ONU a Baghdad, il giorno dopo che l’ONU chiede il ritiro delle forze americane. Quelli che fanno saltare un nightclub a Bali, nella settimana che 250.000 australiani scendono nelle strade per protestare contro la guerra all’Iraq. Quelli che hanno fatto l’attentato a Riyadh nel quartiere pieno di arabi, mentre i cittadini dell’Arabia Saudita sempre in maggior numero condannano l’invasione e l’occupazione dell’Iraq.

Dall’11 settembre, Al Qaeda ha fatto tutto quello che il governo americano avrebbe chiesto alla sua CIA. Essi hanno ucciso musulmani. Hanno ucciso i loro sostenitori europei. Hanno fatto attentati in tempi e modi tali da massimizzare le critiche e ridurre al minimo la possibilità di ottenere un qualche supporto alle loro azioni.

La logica mi dice che non può essere al Qaeda.

Da http://www.wwviews.com

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