Articolo pubblicato il 25 maggio 2004.

Il video della decapitazione di Berg appare come un clamoroso falso.
Chiunque abbia avuto la possibilità di vederlo se ne è probabilmente reso conto. Si pensi all’orario che compare sul video: la testa finisce con l’essere mostrata un’ora prima dell’esecuzione; il video è datato 11 maggio quando il cadavere di Berg era già stato trovato. Si pensi all’audio: le grida di Berg iniziano 7 secondi prima dell’esecuzione, ed infatti tutto l’audio è doppiato e anticipato di 7 secondi. Si pensi all’oratore: è un non arabo che parla in arabo. Si pensi all’assenza delle contrazioni tonico-cloniche della muscolatura di Berg alla decapitazione, all’assenza di sangue arterioso che schizza nelle vicinanze, alla testa che sollevata non gocciola sangue, alle urla che continuano nonostante il taglio alle vie aeree, ecc. Ma c’è di peggio: i ceffi indossano giubbotti anti-proiettile in dotazione delle forze armate, hanno armi israeliane, si scambiano il passamontagna durante l’esecuzione, hanno scarpette da tennis bianche, stanno in posizione militare di riposo, hanno la corporatura di occidentali ben nutriti. Ma non basta: l’ambiente è quello del carcere di Abu Graib e nelle ultime sequenze del filmato qualcuno riconosce una parte del volto di un individuo con un cappello militare americano, e tutti possiamo vedere la giacca militare indossata da un cameramen.
Apparentemente non degli amatori sembrerebbero gli autori del video ma dei completi minorati. Come si potrebbero altrimenti spiegare errori tanto grossolani? E invece. E invece ci potrebbe essere di molto peggio.

Per sposare la tesi secondo cui deliberatamente sono stati commessi questi errori, ho ripreso un articolo comparso su http://www.rense.com.

E’ una cosa profondamente triste e disgustosa guardare il video e le foto della decapitazione di un giovane.
Sfortunatamente con l’attuale sistema di informazione ognuno di noi che pensa di essere un cittadino responsabile deve in qualche modo trasformarsi in un detective.

A causa della prevalente cultura basata su bugie, depistaggi e tradimenti, chi di noi sente di avere una mente attiva deve esaminare e dubitare di tutto ciò che i mass media ufficiali mettono in onda. E questo anche se per una mente sensibile è difficile da sopportare. Ma il mio cuore lo deve fare per tutti coloro che hanno perso una persona cara in queste guerre del terrore.

Sarebbe semplice dire a una persona “Guarda, lui ha fatto tutto questo”. Ma non possiamo. E ci sono persone che hanno fatto tanto per portarci in questa situazione: i banchieri internazionali, per esempio, con le loro marionette a Washington e Tel Aviv. Ma i banchieri hanno denaro perché tu e io ogni mese glielo diamo in spese e interessi. Perchè entriamo nei supermercati dove loro comprano e vendono.

Sarebbe facile che noi potessimo attaccare una lista di crimini al collo di qualche infelice idiota del villaggio nel Texas che ha difficoltà perfino nello stappare la propria bottiglia di birra e che affoga mangiando una ciambellina.
E’ solo un gonzo, un altro fantoccio al quale qualcun altro manovra i fili, e che, purtroppo, non è mai riuscito a fare un lavoro onesto nella sua vita.
Quanti litri di carburante metterai nel serbatoio dell’auto questa settimana? Siamo tutti colpevoli. Chi più, chi meno, ma il mezzo con cui la guerra lavora è quello della partecipazione di centinaia di migliaia di giovani nelle vicissitudine dell’esercito e che imparano ad usare armi per uccidere altri, abbandonando così le migliori capacità di giudizio e andandosene ad ammazzare gente dietro ordini di altri in quanto hanno perso la padronanza di sé.
Ma se hanno tutte quelle armi è perché altri sono andati al college per anni ad imparare come inventarne di nuove. E in più intere folle lavorano da decenni nella costruzione di queste infernali armi. Ma se qualche gruppo di criminali si riunisce insieme e si definisce Governo degli Stati Uniti, allora, d’improvviso, tutto ciò che per noi è un comportamento criminale diventa una alta virtù bagnata dall’acqua santa.

Questo è lo stesso Governo che può tenerti indefinitamente in prigione se ti rifiuti di aderire al loro racket di protezione.

Così perchè ci sorprendiamo tanto per le anomalie nel video di Berg? Joe, l’uomo comune americano che si siede di fronte alla notizie con la scatole da 6 bottiglie di birra tenute sulla sua destra, e che rappresenta il 50% dell’elettorato americano, lo digerirà tutto intero senza masticarlo. Il filmato è costruito per questo personaggio. Egli proverà gusto a vedere il video. Guardare la TV è per lui nient’altro che una semplice estensione della realtà.

Jill, la donna qualunque americana con le stesse 6 bottiglie di birra tenute sulla destra, aveva votato per Bush nel 2000, e ama Gesù e guarderà il filmato anche una seconda volta.

Per loro quello che noi vediamo come difetti sono solo frutto di un lavoro artigiano. E non si preoccupano di chi è stato, non più di quanto si preoccuparono i buoni cittadini della prateria quando si trucidarono e violentarono gli indiani a Little Washita nel 19° secolo.

Ma noi abbiamo un diverso modo di vedere le cose, perché siamo più umani nelle nostre speranze e più consapevoli nelle nostre paure.

* Noi vediamo la tuta arancione
* Noi vediamo le pareti gialle della prigione di Abu Graib
* Noi vediamo la sedia bianca di plastica
* Noi vediamo le differenze tra la faccia e la corporatura dell’uomo nel video e le foto rilasciate dalla famiglia
* Noi vediamo gli uomini vestiti di nero, corpulenti, ben nutriti, pigri e insolenti
* Vediamo quello a sinistra in posizione di parata in riposo
* Vediamo che la registrazione è stata fatto con almeno due camere, con due segnatempo diversi
* Vediamo la tonalità di colore della pelle di alcuni uomini
* Vediamo l’anello da sposo sulla mano sinistra, d’oro, ma soprattutto sulla mano SINISTRA, quella che l’Islam considera “sinistra” e che la ritiene utile solo per funzioni di toilet
* Sentiamo che le voci nel sottofondo non sono Arabe
* Abbiamo letto che l’uomo che è il protagonista principale dell’esecuzione è già morto un anno fa

Sì, cari amici, noi non siamo così fessi da ingoiare queste bugie per intero.

* Noi sappiamo che una volta che hai la voce di qualcuno la puoi digitalizzare e mediante un appropriato software puoi far parlare e far dire cosa vuoi a chiunque
* Abbiamo letto dell’associazione tra Berg e quelli che il Governo ci ha detto far parte del complotto dei dirottamenti dell’11 settembre. Dirottamenti? Ma certo! Come se noi non avessimo scoperto un bel pò di marcio in quella vicenda!

Ma nessuno sembra aver ancora capito che tutte quelle discrepanze che sono nel video ci sono per una precisa ragione.

ESSI VOGLIONO CHE TU SAPPIA CHI LO HA FATTO. Essi, sì LORO, gli stessi vecchi LORO come sempre.

Bob Dylan disse tempo fa: “la faccia degli esecutori è sempre ben nascosta…”. Ma oggi LORO non si preoccupano se sappiamo, e anzi vogliono farci sapere che non se ne preoccupano.

Essi vogliono dire a tutti quelli che hanno un cervello nello loro testa: “Hey, tu con un cervello in testa, guarda un po’ questo!”.

Essi stanno dicendo: “Togliti di mezzo patriota, se no ti facciamo quello che abbiamo fatto a quel bellimbusto di Berg!”.

Così, se ti senti disgustato da questo video, ma hai avuto ancora la volontà di guardarlo per studiarne i dettagli, allora dovresti essere anche capace di capire il messaggio subliminare che nel video era contenuto. Aggiungi ora quello che conosci dell’operazione 11 settembre e pensa ai recenti fatti in Medio Oriente. Ora, chi potrebbe aver fatto una cosa come quella del filmato e perché? Non è più un grande mistero, vero?

Un messaggio simile si ritrova nel sito http://www.woxfux.com

“Il messaggio che viene trasmesso è diverso secondo il tipo di persona che raggiunge:

1) Per l’ingenuo gregge dei non-pensanti viene recepito un messaggio di orrore e niente più. I loro cervelli sono costantemente obnubilati dalle continue “operazioni psicologiche” e dallo stato alfa indotto dal condizionamento della televisione. Nello stato alfa ti dimentichi delle bare e delle violenze fatte. E tu reagisci nel modo che era stato pianificato: “Vedi, le violenze e le torture sono molto meglio della decapitazione, vedi noi siamo dei bravi ragazzi che abbiamo solo fatto violenza e torture, non come quei malvagi terroristi che tagliano la testa alle persone…”.

2) Ma per coloro che pensano il messaggio è altisonante e chiaro: “Possiamo uccidervi secondo la nostra volontà. In qualunque momento. In qualunque luogo. Tu sarai il prossimo ad indossare il grembiule arancione”.

3) Ma c’è anche un messaggio ai pacifisti (il padre di Berg è un pacifista, e la ditta di Berg finì nell’elenco degli oppositori alla guerra): “Attenti! Stiamo facendo fuori anche i civili” (Sebbene io non creda neppure un attimo che Berg sia solo un civile). Il messaggio è “Ecco cosa accade ai pacifisti”.”

Si tratta di interpretazioni, ovviamente. Ma ciò che appare drammatico, oltre la perdita di una vita umana, è che nessuno della stampa, cosiddetta ufficiale, abbia finora notato le incongruenze presenti nel video. Ed usi altri stratagemmi per non far capire, quale quello di non mostrarlo per la crudezza delle immagini (quando le stesse persone sbatterono ai quattro venti le immagini di quei corpi carbonizzati e fatti a pezzi da cittadini inferociti per quello che da loro avevano subito). Questo è il dramma. Chi fa del giornalismo la sua professione è forse costretto al silenzio? O ha già capito che è meglio stare in silenzio, far finta di non aver le capacità di capire, per non mettere a rischio la propria vita? Io sinceramente non so spiegarmi altrimenti la completa mancanza di capacità critica presente negli intellettuali di quei paesi che vantano il diritto di esportare con la guerra la libertà ad altre nazioni. Con quale speranza possiamo affrontare il futuro, sinceramente non lo so.

Le traduzioni (non complete) degli articoli citati sono di comedonchisciotte.net.

Annunci